Si ringrazia la Web Agency www.alfa.it per il servizio Internet concesso.
AUTORE DISCUSSIONE
I2RTF
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inserito il: 10-07-10
alle ore: 12:14:43

e-mail: pibegali(at)tin.it

msg nr. 12243

il segreto per campare a lungo
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Complice il caldo,l'attività sul forum "languisce"-si dice così?-
Allora in tema di velocità di manipolazione,che non mi compete,vorrei fare un paragone con la velocità di pensare.
Questa l'ho dovuta sviluppare nel corso degli anni per poter lavorare in un campo abbastanza difficile.

Il segreto per una lunga vita?Pensare in fretta!
Tempi rapidi di reazione sembrano infatti associarsi ad una maggiore longevità,come risulta da uno studio pubblicato sulla rivista "Psicological science",condotto in Scozia dal prof. Ian Deary,
dell'università di Edinburgo, in collaborazione con l'unità di scienze della salute del medical research council di Glasgow.
I ricercatori hanno seguito per quattordici anni un gruppo di 900 persone (412 maschi e 488 femmine)
fra i 54 ed i 58 anni di età ,all'inizio dell'esperimento,misurando il loro quoziente di intelligenza ed i tempi di reazione,mediante tests e giochi di abilità.

Durante questi quattordici anni,185 dei soggetti sottoposti allo studio sono morti ed i ricercatori hanno fatto confronti con i risultati delle prove alle quali ciscuno aveva partecipato.
Sono stati confrontati i dati rilevati quando questi erano in vita,paragonandoli poi, con i risultati di quanti oggi sopravvivono.
E' così risultato come,quelli che avessero un miglior coefficiente di intelligenza e tempi di reazione più rapidi fossero fra i più longevi.
Molteplici,secondo l'equipe ricercatrice,i fattori associabili a queste caratteristiche,per esempio: a lunghi tempi di reazione sembra associata una precoce degenerazione del sistema nervoso che,a sua volta,si può riflettere sullo stato di salute generale causa di minore longevità.
Questa tuttavia,non è che una delle ipotesi formulate,si sta quindi preparando un esperimento da condurre su soggetti di giovane età,per avere conferme a quanto già rilevato.

Consiglio numero uno : coltivare il QRQ;
Obiezione numero uno :se l'esperimento futuro verrà condotto su adolescenti,potranno gli sperimentatori vivere abbastanza a lungo per trarne le opportune conclusioni?;
Obiezione numero due : Marconi, Fermi, Einstein,Maxwell,Hertz,Ernst Krenkel non furono per niente longevi,si deve quindi concludere che fossero dei ritardati?
Da parte mia... mi so già allenando per l'HST !

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IK0XCB
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inserito il: 10-07-10
alle ore: 14:40:38

e-mail: ik0xcb(at)quipo.it

msg nr. 12244

RE: il segreto per campare a lungo
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Bravo Piero,
quelli che mi conoscono sanno bene per quanto tempo riesco a stare fermo, 5, al massimo 10 minuti, poi riparto con una nuova idea.
Beh, malgrado questo, posso dire che i soli allenamenti per l'HST, solo quelli, in quanto fino ad ora non ho mai partecipato neanche ad una manifestazione del genere, mi stanno dando una soddisfazione ed una felicità interiore inimmaginabile.
Italo I0YQX critica bonariamente chi parla di sport e di atleti quando fa riferimento agli agonisti della Telegrafia veloce, in parte posso comprenderlo, lui si è sempre occupato di discipline olimpiche, e potrebbe rimanergli difficile accettare nuove idee o un qualcosa di non totalmente codificato nell'europa lato ovest.
Lino IZ0DDD ed altri ex professionisti del tasto, hanno idee bel salde, direi addirittura radicate nell'uso del Morse, una filosofia monastica che secondo me inizia pericolosamente a prendere distanze eccessive dalla realtà di tutti i giorni, sia in radio che fuori.
Nel corso dei 18 anni circa in cui il mio interesse per il Morse ha saputo regalarmi grosse ed a volte anche fortunose soddisfazioni, posso dire che quando mi sono trovato di fronte al discorso HST, quando ho iniziato a provare con i gruppi di lettere, numeri e misti, ho compreso immediatamente l'entità della mia dimensione.
Mi sono sentito più o meno come potrebbe sentirsi un ragazzino che fa le impennate col motorino per strada quando si trova di fronte alla caratura di un grande campione del motociclismo tipo Valentino Rossi, o Freddy Spencer per fare il nome anche di uno del passato.
Due esempi di personaggi che col loro talento hanno saputo mostrare come si cambia il modo di stare in sella, di affrontare le curve, di frenare e di accelerare, il tutto... facendo uso degli stessi mezzi e dei medesimi comandi a disposizione di tutti gli atlri piloti, non è poco.
Spero che il ragazzino (in questo caso io) saprà capire, saprà intrappolare le proprie capacità, saprà incanalarle ed imparare a gestirle al meglio nel momento in cui è necessario, esempio: oggi non sto in palla e per questo non mi presento a 3.558 Khz dove mi aspettano IK1OJM e I1DMP per fare un QSO al fulmicotone, troppo comodo!, un atleta sa sempre come dare fondo alle proprie capacità, sa destare la propria concentrazione e la propria destrezza con meccanismi particolari che cura con l'allenamento, e sa come farne una disciplina ben chiara, luminosa, sa quando si trova a corto di energie ed è costretto a dare fondo alla propria tecnica ed alla propria esperienza, e sa quando può contare sull'esuberanza fisica perchè è fresco e riposato, e per questo in grado di dare fondo a tutta la propria esuberanza.
Un pò come fece un certo Ayrton Senna da Silva sul circuito brasiliano del Japarepaguà (oggi Nelson Piquet Circuit), pista notoriamente "fisica", quando in 7 giri inflisse un distacco abissale nientemeno che ad un certo Michael Schumacher allora talentoso debuttante, che rientrato in Europa con la chiara dimensione di come bisogna essere fisicamente per affrontare la F1, si comprò una intera palestra che sistemò dentro casa, ed un Motorhome allestito a palestra, da portarsi in giro per il mondo durante il mondiale di F1, i risultati successivi li abbiamo visti tutti...
Per il Morse HST, fortunatamente non abbiamo bisogno di palestre casalinghe o itineranti, ma di certo l'approccio agonistico è il medesimo, accettiamo delle regole, usiamo il rapporto punto/linea che impone un regolamento, usiamo spaziature conformi allo stesso, e li dentro, dentro quel canale, diamo il meglio di noi stessi, di quello che con la nostra preparazione siamo riusciti a mettere nel sacco.
Ogni RT ha i propri limiti, un muro che rappresenta il confine delle proprie capacità, ma mentre un dilettante vede realmente il muro come il proprio limite, una persona che si interessa di HST vede quel muro come qualcosa da demolire, da scavalcare, da rodere con ogni mezzo per allontanarlo dal proprio campo visivo, e al tempo stesso usa quel limite per comprendere quanto nelle sessioni di allenamento ci si sta avvicinando, una sorta di parametro mobile, un riferimento, tutto questo è molto bello e da forti emozioni, è la proiezione di noi stessi verso il limite.
Nel corso della mia vita ho gareggiato in varie categorie di Formula, ho tirato al piattello in gare regionali, sono stato in squadre di professionisti del Bowling, penso di conoscere l'agonismo, e posso dire senza timore di smentita che anche l'HST, se praticato seriamente è uno sport, e come tale, aiuta a vivere a lungo.
Con i migliori saluti per tutti.
Claudio IK0XCB


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Chi non beve vino ha qualcosa da nascondere

I0YQX
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inserito il: 10-07-10
alle ore: 18:35:04

e-mail: imartel(at)libero.it

msg nr. 12245

RE: il segreto per campare a lungo
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Grande Claudio! Ho letto il tuo post tutto d'un fiato, mi piace e lo condivido in toto. Per il discorso Atleta un pò meno. Senz'altro l'approccio, la tensione, l'impegno, la costanza negli allenamenti del praticante della TAV sono i medesimi ai quali si sottopone l'Atleta ma le due cose agiscono su piani diversi. Non voglio rendermi antipatico parlando di me non avendo nessun merito, tuttavia debbo dirti che quando salivo sul quadrato (il Tatami come lo chiamano i praticanti di Karate) malgrado la dura preparazione fisica i colpi che ricevevo facevano molto male, con l'HST al massimo si stancano due dita. Quando rientro dopo aver percorso oltre 100 chilometri in bicicletta quasi tuti i giorni sento una leggera tanchezza, invece con l'HST non mi succede HI. Allora per non fare torto a nessuno diciamo pure che sono due figure di Atleta che agiscono su due piani diversi HI. Tutto questo lo dico in modo goliardico e scherzoso. Comunque apprezzo moltissimo il tuo modo di rinnovarti continuamente.
Ne parlo anche sul mio sito al quale ho aggiunto una Sezione dedicata ai Personaggi della Telegrafia di mcasa nostra, ancora in costruzione ma tu ci sei già. Anzi mi farebbe molto piacere se volessi dargli un'altra occhiata
con calma e spesso in quanto ogni giorno aggiungo qualcosa. Ti ricordo il sito anche per gli amici che volessero dargli una occhiata e magari esprimere critiche, giudizi e quant'altro: WWW.I0YQX.JIMDO.COM
Ciao Claudio, non volermene, un caro abbraccio.
Italo

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Italo (I0YQX) - INORC 452 - ARMI A/481 - GRT 161 - CTC 2412 - SKCC 5835 - MARCONISTA 779 - AGCW 3558

I2RTF
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 12:29:25

e-mail: pibegali(at)tin.it

msg nr. 12249

RE: il segreto per campare a lungo
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"Languisce,languisce"...
Per vivacizzare l'attività, vi propino questo racconto:
G5RV e la sua antenna.
L'antenna G5RV tutti la conosciamo,se non c e l'abbiamo sul tetto,almeno diecine,centinaia di corrispondenti ci hanno passato:Rig ..tx 100 w ant G5RV.
Così è capitato anche quella notte del 1972 in portatile dal rifugio Bonardi al Maniva.
Tirato un dipolo per i 20 metri dal balcone della mia camera all'unico,magro abete in alto,a ovest della costruzione,faccio qualche qso per provare l'efficienza dell'antenna.I pochi watt del mio Swan 260 (40)mii consentono qualche qso a corta distanza : EA ; CT ; qualche G,si registrano sul mio quaderno di stazione.
La cena servita dalla moglie del Penelo,Pasquina,una chiacchierata con alcuni degli ospiti del rifugio e si fa l'ora dei DX,salgo nella mia stanza arrivano bene segnali in fonia dal Sudamerica, segnali in CW pochi e deboli.
Poco anche dagli USA ,ma c'è una ragione :la dorsale Colombine ,Settecrocette ,Muffetto è 500 metri più alta della mia postazione ed in direzione Nordest,Nordovest.
Qualche difficile qso con LU poi un bel segnalone dal Brasile : PY1ZAR.
Al secondo passaggio una bella chiacchierata in Italiano e
questo non mi sorprende ,un Brasiliano che conosca l'Italiano,piuttosto rimango stupito al passaggio successivo quando PY1ZAR mi dice di essere G5RV in trasferta di lavoro.
Altri qso si aggiungono poi,scritti nel quaderno di stazioe sembrano tutti uguali.All'una mi ritiro,grafista modesto,allora,come oggi,mi sono presto stancato.
Il mattino successivo esco per una escursione alla Corna Blacca portandomi dietro lo RT 144 per approfittare della quota elevata per qualche dx in due metri.
Rientrato alle tre del pomeriggio,solenne mangiata in compagnia accompagnata da Coca Cola.Al tempo,e per alcuni decenni ancora, mi sarei conservato astemio.
Banale questo ricordo,simile a quelli di molte altre giornate o ,nottate,trascorse in ambiente montano con al radio.
E' rimasto sepolto nella mia memoria fino ad alcuni giorni fa,quando leggendo di Lousi Varney G5RV progettista della famosa antenna,scorso l'elenco dei nominativi che nel corso della sua carriera radiantistica gli sono stati assegnati,salta fuori quello PY1ZAR che mi ricorda qualcosa.Frenetica ricerca del quaderno di stazione n° 15,
più o meno il periodo dovrebbe corrispondere,e finalmente trovatolo...5 Agosto 1972 ore 21.18-14 MHz-PY1Zar-Rio de janeiro-Louis.Sarebbe bello se trovassi anche la sua qsl
ma forse è pretendere troppo.
La riproduzione dell qsl di Louis si trova comunque nei siti internet che trattano della vita e della carriera tecnica di questo famoso radioamatore.
Inizia la sua attività radiantistica nel 1927 all'età di sedici anni,Louis:Nominativo:2ARV,insieme al suo amico Jack,2AJI,sperimenta diversi schemi di ricevitori a galena,
poi carborundum,zincite,bornite,polarizzati con deboli tensioni.
Provano anche l'allestimento con il quale Lossev e Podinsky
sono riusciti ad ottenere oscillazioni persistenti.
-History of telegraphy and telephonie-London 1928.
"Se avessimo avuto miglior preparazione nel campo della fisica,avremmo potuto inventare il transistor vent'anni prima degli americani" è stata l'affermazione di Louis durante un'intervistaconcessa allo Herald Tribune nel 1980.
Nato nel 1911 da una famiglia della classe media Inglese:suo papà ingegnere elettrico,sua mamma discendente da una famiglia della nobiltà Francese.
Lo studio, la musica, lo sport,la attività preferite dai fratelli Varney,dei quali Louis era il piccolo.
Durante l'attività di boy scout,all'età di 11 anni, si appassiona alla telegrafia.La conoscenza del codice Morse gli permetterà,qualche anno più tardi,di seguire con un ricevitore a galena ,le trasmissioni dei radioamatori in 40 metri.Segue corsi di lingue:l'Italiano,lo Spagnol,il Portoghese,il Tedesco,il Francese.
Sono queste le lingue che glipermetterannod is viluppare la sua carriera di tencino rappresentante la Marconi in quasi tutti i paesi del mondo.
Nel 1928,all'età di 17 anni lascia la scuola e si mpiega come apprendista nella ditta dove suo padre lavora.
Terminato il tirocinio,sostiene un colloquio per essere assunto alla BBC,viene richiesto ,nello stesso tempo,dalla Marconi e sceglierà quest'ultima con l'incarico di assistente tecnico.Nel 1933 diventerà istruttore,formando diecine di tecnici provenienti da tutti i paesi del mondo.
Nel 1939 la sua esperienza di formatore potrebbe essere messa a partito per la preparazione di operatori radio militari.
Ma non se la sente di fare l'imboscato!
Presentatosi all'arruolamento gli viene fatto presente quanto sarebbe importante la sua opera di istruttore :"Come potrei,quando tutto sarà finito,sostenere il confronto con i miei coetanei che hanno combattuto?" Di fronte a questa obiezione viene sottoposto alla visita medica di routine, gli viene diagnosticata un'ernia inguinale.
Si sottopone,come civile all'operazione al fine di essere considerato abile,durante la convalescenza ,l'esercito gli propone di comandare una brigata di radiogoniometristi.
Svolgerà così il suo servizio fino al momento del congedo nel 1946.Di fronte alla scelta se continuare nell'attività di inseganmento oppure di entrare a far parte dell'ufficio esperienze sceglierà questa seconda soluzione ,che gli pemetterà di dedicarsi a studi sulle microondeQuando nel 1954,in virtù della sua conoscenza dello Spagnolo,gli viene proposto un incarico di rappresentante tecnico commerciale per il Sudamerica,Louis accetta:
Caracas,poi Montevideo,poi la sua attività di giramondo DX'er ha inizio.
CX5RV il suo primo nominativo al di furi del regno unito :
seguito poi dal tri 55 nomonativi dcompiendo operazioni da 75 differenti paesi,fra i quali l'Italia.
Dal ' 60 al '63 a parigi è incaricato di coordinare il progetto di telecomunicazioni via troposcatter nell' ambito della NATO.
Posso qui fare l'ipotesi che si trattasse della rete a microonde che per troposcatter ,permetteva un costant e contatto fra i Paesi aderenti alla NATO ,dalla Turchia quindi,fino alla Norvegia,comprendnti le stazioni di monte Giogo,Dosso dei Galli,Mont Valerien a Parigi,Feldberg vicino a Friedichshafen ecc.
Rimasto vedovo nel 1965,si risposa con Nelida la cugina di
Tito,CX1BT.
La coppia si reca a Papua,Tahiti,Indonesia,Chile,poi di nuovo Uruguay,nel 1972 Brasile con il nominativo PY1ZAR.
A conclusione di una carriera ricca di esperienze,è morto nel 2000 all'età di 89 anni.

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IZ2ONZ
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 14:30:50

e-mail: iz2onz(at)arrl.net

msg nr. 12251

RE: il segreto per campare a lungo
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Un saluto a tutti.

Ottimi spunti di riflessione.
fred

Radioamatorialità per tutti

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GRT#125 - SKCC #5864 - MarconiClub #783

IZ0RGE
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 16:33:59

e-mail: iz0rge(at)radio.fm

msg nr. 12259

RE: il segreto per campare a lungo
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....un codice per una lunga vita.....indubbiamente il tenersi attivi e l'allenameto quotidiano ritardano quelli che sono i sintoni di un invecchiamento precoce...e se consideriamo che la RT tiene attivi sia il cervello che i maggiori sensi....

video tratto da: http://www.memoro.org

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IZ0RGE

IZ0RGE
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 16:35:57

e-mail: iz0rge(at)radio.fm

msg nr. 12260

RE: il segreto per campare a lungo
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scusate non accetta il codice.. questo il link:

http://www.memoro.org/it/T-era-linea--U-tre-puntini..._2513.html

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IZ0RGE

I5JSR
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 23:23:50

e-mail: maggio30(at)katamail.com

msg nr. 12273

RE: il segreto per campare a lungo
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Il CW mantiene in forma il cervello?!
Chi sa come mai gli rt di bordo assieme ai macchinisti avevano la possibilità di ottenere la pensione di vecchiaia a 55 anni.....
Saluti a tutti.

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IZ0FYL
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 23:29:21

e-mail: luca.amendola(at)uniroma1.it

msg nr. 12274

RE: il segreto per campare a lungo
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ciao a tutti
se si va in montagna , chiodo e manico devo essere leggeri altrimenti in vetta passa la voglia di fare cw, e lo dico perchè mi è successo!!!!!!!!
su you tube c'è un eloquente video di fabian in azione col kent, ma con l'hst cosa può combinare quell'uomo???

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IZ0FYL
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inserito il: 12-07-10
alle ore: 23:33:45

e-mail: luca.amendola(at)uniroma1.it

msg nr. 12276

RE: il segreto per campare a lungo
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scusate ho fatto un casino tra i thread!!!
forse è ora di andare a letto
73
luca

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